Come riuscire a gestire la presenza online di un proprio caro defunto?
Come affrontare il lutto nell’era digitale e trovare nuove forme di condivisione e memoria?
In che modo professionisti, operatori sanitari e caregiver possono intervenire per aiutare chi soffre a orientarsi nel complesso rapporto tra lutto e tecnologia?
Il programma
Questo corso si propone di offrire ai partecipanti gli strumenti, le competenze e le strategie necessarie per capire come affrontare la malattia, la morte e il dolore nell’era digitale. Dalla gestione dei profili social dei defunti alla creazione di spazi virtuali per la memoria condivisa; dalla tutela dell’eredità digitale all’elaborazione del dolore suscitato da notifiche, ricordi e contenuti generati dagli algoritmi o dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo di questo corso è offrire una guida concreta e aggiornata sui rischi, sulle risorse e sulle reali opportunità offerte dalle nuove tecnologie nel delicato processo di elaborazione del lutto.
Chi siamo veramente nel mondo online?
Questo modulo introduttivo intende esplorare come sono cambiate l’identità e la corporeità, la presenza e l’assenza da quando abbiamo cominciato a usare i social media e gli smartphone. · Qual è il rapporto tra i profili social e le singole persone che ne fanno uso? · Perché è deleterio credere ancora che vi sia una differenza tra reale e virtuale? · Perché man mano che cambiano le generazioni muta il modo di considerare il proprio e l’altrui corpo? Siamo diventati “carni digitali”? · Cosa fare e cosa non fare all’interno dei mondi online quando interagiamo con gli altri?
È giusto esporre una malattia sui social media?
In questo modulo analizzeremo come viene mostrata pubblicamente, sui social media, una grave malattia invalidante, sottolineando l’esigenza collettiva di rompere quel tabù che ci porta a tenere solitamente privato il delicato percorso di cura (come in Italia ha mostrato Michela Murgia). · Come viene esposta la malattia su Facebook, YouTube, Instagram e Tik Tok? · Quali sono le differenze narrative tra questi luoghi online? E perché è importante conoscerle? · Cosa fare e cosa non fare quando una persona espone pubblicamente la propria malattia? · Spettacolarizzazione del dolore o bisogno di trovare un contatto umano latente nella dimensione offline?
Da Facebook a TikTok: il lutto sui social
Questo modulo mostrerà come viene esposto pubblicamente il lutto sui social media, seguendo il percorso evolutivo che va da Facebook a TikTok, un percorso con importanti differenze narrative. · Cosa succede su Facebook in presenza di un lutto? · Cosa, invece, capita su YouTube? · Che impatto hanno i trend sul lutto presenti su TikTok? · Cosa fare e cosa non fare quando una persona espone pubblicamente il proprio lutto?
L’immortalità digitale
Questo modulo affronta le numerose innovazioni nel campo dell’immortalità digitale e della realtà virtuale per far sì che i morti continuino a dialogare con noi. · Immortalità o mera riproduzione? · Perché sentiamo il bisogno di usare l’intelligenza artificiale per parlare con i morti? · Un nuovo modo di ricordare o per non accettare la fine? · Quali sono i problemi psicologici,emotivi ed etici di questi distopici strumenti?
Eredità digitale e personalizzazione dei riti
Questo modulo affronta il complesso problema dell’eredità digitale e il cambiamento in corso in merito ai riti funebri dovuto prevalentemente a una società sempre più tecnologizzata. · Quali sono i problemi principali legati all’eredità digitale? · Come preparare un testamento digitale? · Perché consideriamo sempre meno i cimiteri come luoghi in cui riposano i nostri cari defunti? · Quali sono le innovazioni nel campo dei riti funebri e quali le sfide etiche che ne derivano?
Le lezioni saranno registrate?
Certamente, ogni lezione sarà videoregistrata e messa a disposizione dei partecipanti che non potranno essere presenti.
Politica di prezzo e posti disponibili
Tutti i corsi della Scuola Capitale Sociale sono realizzati mantenendo al minimo il contributo di partecipazione. Se lo facciamo, è perché crediamo che conoscenze e competenze trasformative debbano rimanere il più possibile accessibili e orizzontali. Allo stesso tempo, per garantire una formazione di qualità, individuiamo per ogni corso un numero massimo di partecipanti consentito.
Quale metodo didattico verrà utilizzato?
Si adotterà un metodo didattico partecipativo, induttivo ed esperienziale, che alternerà sessioni di inquadramento frontale a laboratori, attività di gruppo e individuali. È previsto un costante coinvolgimento dei partecipanti in ogni fase del percorso, dalla definizione del patto formativo ex-ante fino alla condivisione dei risultati conclusivi.
A chi si rivolge?
Il corso si rivolge a tutti coloro che desiderano acquisire strumenti per comprendere i cambiamenti legati alla morte nell’era digitale. In particolare il corso si rivolge a: · psicologi, medici e operatori sanitari impegnati nel supporto alle persone in lutto; · educatori e professionisti della comunicazione che si confrontano con nuove forme di memoria e identità online; · caregiver informali che accompagnano chi vive un lutto; · familiari e amici che devono gestire l’eredità digitale di un caro defunto; · studenti universitari di discipline umanistiche, mediche e tecnologiche interessati al tema della Digital Death.
Il docente
Davide Sisto, filosofo e tanatologo, insegna Forme di vita digitali presso l’Università di Torino. È inoltre docente per il Master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova e collabora con l’Università di Trieste. Scrive, insieme a Marina Sozzi e Cristina Vargas, sul blog “Si può dire morte”. Studia il tema interdisciplinare della Digital Death da oltre dieci anni, tenendo corsi di formazione per medici, psicologi, educatori, architetti, ecc. in tutta Italia e facendo consulenze nel campo dell’eredità digitale. Ha pubblicato diversi libri, tradotti in svariate lingue: La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale (Bollati Boringhieri 2018; MIT Press 2020; Katz Editores 2022; Zigurate 2023; Passagen Verlag 2024), Ricordati di me. La rivoluzione digitale tra memoria e oblio (Bollati Boringhieri 2020; Polity Press 2021; Niin & Näin 2021; Ketebe 2025), Porcospini digitali. Vivere e mai morire online (Bollati Boringhieri 2022; Fondo de Cultura Economica 2023; Katz Editores 2023); I confini dell’umano. La tecnica, la natura, la specie (Il Mulino 2023), Virtual influencer. Il tempo delle vite digitali (Einaudi 2024). Nell’autunno 2025 pubblicherà per Bollati Boringhieri l’aggiornamento de La morte si fa social.
Questo corso ha un prezzo intero pari a 130 euro.
€130,00