L'evoluzione delle dinamiche NATO-Russia e la percezione russa di minaccia esistenziale
L'espansione della NATO dopo il 2004, in contrasto con le iniziali promesse di cooperazione (Consiglio NATO-Russia del 2002), ha portato la Russia a sentirsi progressivamente esclusa dai processi decisionali europei. Questa situazione, unita all'aumento delle capacità militari della NATO in Europa, ha contribuito a creare nel Cremlino la convinzione che si stesse sviluppando una minaccia esistenziale per la Russia.
La dottrina russa di de-escalation nucleare e il suo legame con la guerra in Kosovo
La dottrina russa di de-escalation nucleare nasce come risposta alla dimostrata superiorità convenzionale a lungo raggio della NATO, emersa chiaramente durante la guerra in Kosovo nel 1999. La Russia, analogamente alla NATO durante la Guerra Fredda, ha adottato l'idea di poter utilizzare un attacco nucleare limitato come mezzo per costringere l'avversario (in questo caso la NATO) a una de-escalation in un conflitto convenzionale. Questo concetto di "de-escalation" in termini militari non significa evitare il conflitto, ma produrre un attacco che costringa l'altra parte a ritirarsi.
L'aumento del rischio di un attacco nucleare dopo la fine della guerra in Ucraina
Il rischio di un attacco nucleare di de-escalation da parte della Russia potrebbe aumentare significativamente dopo la fine del conflitto in Ucraina. Questo dipenderebbe dalle politiche che la NATO e gli Stati Uniti adotteranno nei confronti della Russia, in particolare se continueranno a insistere sul cambio di regime e sulle sanzioni. Una pressione eccessiva e la percezione di non avere alternative potrebbero spingere Putin a considerare un'azione estrema.
Di cosa parleremo?
La Russia, la guerra, la Nato. Quanto è vicina la minaccia di un conflitto nucleare? Cosa potrebbe innescarlo? E quali sono i rischi concreti per i paesi della Nato, Italia in primis? Ci addentreremo nel cuore della dottrina militare russa, indagando il linguaggio e i meccanismi profondi che animano le decisioni dello Stato Maggiore di Vladimir Putin. Un punto di vista preziosissimo, che ci permetterà di guardare oltre la cieca logica degli schieramenti per capire, nei fatti, quali coordinate seguire per salvaguardare una pace reale e duratura.
Nikolai Sokov
Ex-dirigente presso il Ministero degli Esteri sovietico e russo, attualmente membro di spicco del Centro per il Disarmo e per la Non-Proliferazione di Vienna.
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