La scuola a tempo pieno, 365 giorni l'anno

Paolo Landi, ex allievo di Don Milani, sottolinea come la scuola di Barbiana fosse una realtà a tempo pieno, funzionante 365 giorni l'anno, incluse le domeniche, il Natale e la Pasqua. Questo aspetto radicale evidenzia la dedizione totale all'educazione e l'approccio immersivo all'apprendimento che caratterizzava la scuola di Don Milani.

Partire dai problemi concreti per sviluppare una mente critica

Un elemento basilare della pedagogia di Don Milani era l'analisi approfondita di problemi concreti e attuali. Attraverso questi eventi, Don Milani insegnava ai ragazzi a mettere a fuoco gli aspetti storici, ideologici, politici e sociali sottostanti, sviluppando in loro una capacità di ragionamento critico. La lettura critica dei giornali era uno strumento fondamentale in questo processo, incoraggiando i ragazzi a non accettare passivamente le informazioni, ma a interrogarsi sulle diverse interpretazioni e sugli interessi che potevano esserci dietro.

Il valore del rapporto individuale e della predica di mezzogiorno

Un aspetto spesso trascurato ma fondamentale della scuola di Barbiana era il rapporto individuale che Don Milani instaurava con ogni ragazzo. Oltre al lavoro collettivo, Don Milani dedicava tempo a parlare singolarmente con gli studenti durante la predica di mezzogiorno, affrontando problemi di studio, familiari, prospettive e sogni.

Di cosa parleremo?

«Una mattina al mercato di Vicchio, mio padre aveva sentito parlare da alcuni contadini che un prete a Barbiana, sul Monte Giovi, faceva scuola gratis. Quel gratis fu decisivo nella scelta; ma l'idea di andare a scuola da un prete non mi allettava. Molto sfiduciato, una domenica mattina in Lambretta salii con mio padre a Barbiana. Don Lorenzo, sotto la pergola fuori dalla chiesa, stava commentando il Vangelo insieme ad una ventina di ragazzi seduti su delle panche. Dopo due ore aveva appena letto solo tre righe del Vangelo. Spiegava il luogo, la storia, le tradizioni, l’etimologia delle varie parole e le diverse versioni dei testi del Vangelo, in latino e in greco. Prima di allora, non avevo mai ascoltato una spiegazione del Vangelo così ragionata, approfondita, concreta; sembrava di assistere alle scene di un film che passavano davanti agli occhi. Rimasi esterrefatto ed ammirato e fu così che finii a Barbiana.» *** Cos’era il “metodo” Don Milani? E cosa significava, nei fatti, andare a scuola dal Priore di Barbiana?

 Paolo Landi

Allievo di Don Lorenzo Milani e autore di "La Repubblica di Barbiana: la mia esperienza alla scuola di don Milani" (Editore LEF, Firenze - 2018).

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