L'evoluzione della partecipazione in Italia e il ruolo centrale del Parlamento
La partecipazione in Italia sta evolvendo da una rappresentazione di interessi a una che mira a contribuire, agire e monitorare le politiche pubbliche. La centralità del Parlamento in questo contesto, come luogo di incontro tra saperi esperti e comuni, e come arena di dialettica tra maggioranza e opposizione.
Il panorama normativo multilivello e le iniziative concrete
La pluralità di fonti normative e di iniziative a sostegno della partecipazione, a partire dai trattati europei e dalla Convenzione di Aarhus. Le leggi regionali sulla partecipazione (Toscana, Emilia-Romagna, Puglia, Marche, Provincia di Trento) che non solo disciplinano i processi partecipativi ma prevedono anche finanziamenti. C'è una grande effervescenza a livello di enti locali, con l'introduzione di nuovi strumenti come il dibattito pubblico e i bilanci partecipativi.
Prospettive future, sfide e il ruolo del digitale
Le opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la partecipazione. Il potenziale del dibattito pubblico accelerato previsto nel PNRR, ma anche il rischio di comprometterne la qualità. Un tema cruciale è quello della partecipazione digitale, con le sfide legate alla sua regolamentazione e al rischio di bolle epistemiche.
Di cosa parleremo?
Negli ultimi anni la partecipazione dei cittadini è stata vista sempre più come una condizione necessaria alla definizione di politiche pubbliche efficaci per i territori. Ma quali sono le novità introdotte nel nostro ordinamento per la gestione dei processi decisionali inclusivi? E quali sono i nuovi dispositivi previsti dal PNRR?
Giandiego Carastro
Esperto di partecipazione e dibattito pubblico.
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